Nome Scientifico: Macropus rufogriseus
Classe: Mammalia
Ordine: Diprotodontia
Famiglia: Macropodidae
Dieta: Erba e altri vegetali

Il Wallaby fa parte del grande gruppo dei Marsupiali, cioè di Mammiferi vivipari, le cui femmine sono provviste di mammelle per allattare i piccoli ma questi nascono allo stadio embrionale e terminano lo sviluppo succhiando il latte nel marsupio.
Il Wallaby dal collo rosso ha medie dimensioni, può pesare circa 20 Kg ed è alto 90 cm; il maschio è poco più grande della femmina.
Caratteristiche importanti che lo differenziano dagli altri wallaby sono: il naso nero, una striscia bianca sul labbro superiore e la caratteristica colorazione del pelo nella zona del collo di colore rosso-bruno; la restante parte del corpo è di colore grigio scuro. Il Wallaby dal Collo Rosso è endemico dell’Australia, dove è distribuito in tutta la parte meridionale-orientale del paese. È presente con una sottospecie distinta anche in Tasmania, nell’Isola di King e nelle Isole Furneaux. Occupa generalmente foreste di eucalipto con sottobosco coperto di cespugli e in prossimità di aree aperte. Si può incontrare anche in brughiere costiere, campi e pascoli.
La specie ha una distribuzione piuttosto ampia e può sopravvivere in molti habitat diversi, ha una popolazione numerosa (soprattutto in Tasmania)

CURIOSITÀ
Il termine “wallaby” indica le specie più piccole di canguri.
Tutti i canguri femmina, essendo marsupiali, possiedono una tasca sul ventre, chiamata marsupio, che serve da incubatrice per i suoi piccoli prematuri ed è dotata di ben 4 mammelle.

I wallaby dal collo rosso si adattano bene al clima europeo e vivono da decenni allo stato selvatico nelle isole Britanniche

Riproduzione
Le femmine, dopo l’accoppiamento, possono avere anche due ovuli fecondati, ma portano alla luce solo un cucciolo alla volta. Il piccolo wallaby dopo appena una gestazione di 30 giorni – appena più di un embrione – si arrampica attraverso la peluria dell’addome materno per raggiungere uno dei due capezzoli funzionali che si trovano all’interno della tasca o marsupio. Qui continuerà il suo sviluppo sino all’età di circa 280 giorni, allorquando sarà pronto ad esplorare definitivamente il mondo esterno.

Status di conservazione
In passato erano perseguitati per la pelliccia e frequentemente uccisi perché in competizione con il bestiame. Il disboscamento ne ha ridotto il numero in alcune zone. Oggi la specie è in ripresa, ed è presente in un certo numero di aree protette.
In Tasmania si continua talvolta ad ucciderlo (dietro autorizzazione) poiché può danneggiare le coltivazioni.

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